Cessione del Quinto
Cessioni del Quinto dello Stipendio
Si parla di cessione del quinto quando un lavoratore chiede un particolare tipo di prestito il cui rimborso avviene tramite il versamento della quinta parte del proprio stipendio.
La cessione del quinto è quindi un prestito rivolto a lavoratori dipendenti, per i quali il datore di lavoro gioca un ruolo operativo effettuando al posto del richiedente il versamento nei confronti dell’ente che ha concesso il prestito.
Il prestito concesso con la cessione del quinto non è finalizzato, ovvero non bisogna dimostrare il fine della richiesta che resta personale, l’unico inconveniente è che il datore di lavoro, dovendo procedere alla cessione, deve essere obbligatoriamente a conoscenza di questo impegno preso da parte del suo lavoratore.
L’importo di questo prestito può variare dai 2500 fino, in casi particolari, ai 75000 euro, solitamente non è conveniente richiedere cessioni del quinto per somme ristrette, a causa dell’alta tassazione in proporzione.
Esistono molti siti online di società creditizie reali specializzate in questo settore, le quali possono essere di grande aiuto ai navigatori di internet, si può chiedere loro i requisiti, i dettagli e tutte le varie informazioni gratuitamente per finanziamenti di questo tipo, il prestito con rimborso tramite cessione del quinto dello stipendio è molto ben visto dalle società creditizie vista la garanzia del rimborso, quindi non esiteranno a fornire tutte le informazioni e gli sconti necessari al fine di chiudere il contratto.
Il rimborso solitamente avviene entro massimo 120 mesi dall’erogazione dell’importo (quindi 10 anni), in caso di una forte liquidità improvvisa da parte del richiedente del prestito, il rimborso può avvenire anche in una unica soluzione.
La cessione del quinto è nata come privilegio per i lavoratori statali, che grazie alla legge 180/50, non possono vedersi escludere questo tipo di servizio da parte del datore di lavoro, ma dal 2005 sono obbligate per legge a concedere questo prestito anche le società private.
I requisiti fondamentali per ottenere un prestito dietro cessione del quinto sono legati alla struttura ed alla solidità dell’azienda dove si lavora e l’unica garanzia da inoltrate all’ente erogatore è il contratto di assunzione.
E’ possibile però che, in caso di neoassunzioni, l’ente richieda la firma di un garante. Altra garanzia, questa automatica per la cessione del quinto, è il TFR, ovvero il trattamento di fine rapporto.
Il TFR è in pratica una somma che ogni dipendente matura durante il periodo lavorativo e che viene erogata normalmente a fine rapporto. Nel caso di cessione del quinto, questa somma serve come garanzia per il saldo del prestito.
Nel caso in cui, quindi, il dipendente non possa saldare il suo debito nei confronti di chi gli ha erogato il prestito, quest’ultimo ha il diritto di rivalersi su questo capitale.
Se il richiedente è un dipendente a tempo determinato il prestito prevederà un rimborso completo entro la data di fine rapporto, nel caso di pensionati statali invece è possibile scegliere di estinguere il debito traslandolo sulla pensione.
Anche lavoratori protestati o cattivi pagatori possono richiedere la cessione del quinto, con modalità consultabili anche online, unico vincolo solitamente è la presenza di eventuali altre trattenute, che totalmente non devono superare i 2/5 dello stipendio netto mensile.
La cessione del quinto può essere concessa dalle banche e da tutti gli enti finanziari presenti sull’albo dell’Ufficio Italiano dei Cambi, comprese tutte le società finanziare autorizzate ad operare online.